Nei giorni scorsi il Nucleo Operativo di Protezione Civile (NOPC) ha svolto a Ottawa una nuova delicata missione internazionale, assicurando il trasporto verso l’Italia di cellule staminali emopoietiche provenienti da un donatore compatibile individuato in Canada, destinate ad un paziente italiano affetto da leucemia mieloide acuta ed in attesa di trapianto presso un centro specializzato del Nord Italia. Per il trasporto delle cellule è stato utilizzato un contenitore speciale messo a disposizione dal Rotary di Bergamo, a testimonianza della rete di solidarietà che sostiene concretamente queste delicate missioni.
La missione nella capitale canadese della volontaria NOPC Dott.ssa Sabrina Foti ha coinciso con la visita a Ottawa del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. In occasione di un incontro svoltosi presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo, il Ministro Locatelli ha ringraziato il NOPC per la sua importante attività, sottolineando come si tratti di una realtà italiana fondata sulla solidarietà, sul volontariato e sulla capacità di costruire collegamenti concreti tra persone e sistemi sanitari anche a migliaia di chilometri di distanza.
Fondato a Firenze nel 1993 da Massimo Pieraccini, il NOPC opera da oltre trent’anni per assicurare il supporto logistico necessario al trasporto urgente di équipe mediche e materiali biologici destinati ai trapianti, collegando donatori e centri trapianto in Italia e nel mondo. Grazie al lavoro di circa 140 volontari, il Nucleo ha accompagnato finora 16.348 persone verso il trapianto, realizzando, nel solo 2026, 1.061 missioni. Il Canada rappresenta uno snodo sempre più importante di questa rete internazionale. Nel 2025 il Nucleo ha effettuato prelievi a Calgary, Ottawa, Québec City e Toronto, mentre nel 2026 sono già stati realizzati trasporti da Toronto, Ottawa e Vancouver. La possibilità di individuare un donatore pienamente compatibile al di fuori dell’ambito familiare può essere estremamente rara (statisticamente pari a 1 su 100.000): per tale ragione, quando viene identificato un possibile “gemello genetico”, rapidità, coordinamento e affidabilità della catena logistica diventano elementi essenziali per consentire al materiale biologico di raggiungere il paziente nei tempi necessari. La missione degli ultimi giorni a Ottawa rappresenta quindi un ulteriore esempio dei profondi legami umani che uniscono Italia e Canada e della capacità della cooperazione internazionale di tradursi in un gesto concreto di solidarietà e speranza.