{"id":2600,"date":"2023-04-26T19:02:00","date_gmt":"2023-04-26T17:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/?p=2600"},"modified":"2023-04-26T19:01:15","modified_gmt":"2023-04-26T17:01:15","slug":"intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-in-occasione-della-cerimonia-per-il-78-anniversario-della-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/04\/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-in-occasione-della-cerimonia-per-il-78-anniversario-della-liberazione\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 78\u00b0 anniversario della Liberazione"},"content":{"rendered":"<div class=\"redazione\">\n<p id=\"contentTitle\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/84294\"><strong>Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 78\u00b0 anniversario della Liberazione<\/strong><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove \u00e8 nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque \u00e8 morto un italiano, per riscattare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0: andate l\u00ec, o giovani, col pensiero, perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 nata la nostra Costituzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 Piero Calamandrei che rivolge queste parole a un gruppo di giovani studenti, a Milano, nel 1955.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 qui allora, a Cuneo, nella terra delle 34 Medaglie d\u2019oro al Valor militare e dei 174 insigniti di Medaglia d\u2019argento, delle 228 Medaglie di bronzo per la Resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terra dei dodicimila partigiani, dei duemila caduti in combattimento e delle duemilaseicento vittime delle stragi nazifasciste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 qui che la Repubblica oggi celebra le sue radici, celebra la Festa della Liberazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su queste montagne, in queste valli, ricche di virt\u00f9 di patriottismo sin dal Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa terra che espresse, con Luigi Einaudi, il primo Presidente dell\u2019Italia rinnovata nella Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un saluto a tutti i presenti, ai Vice Presidenti del Senato e della Camera, ai Ministri della Difesa, del Turismo e degli Affari regionali. Al Capo di Stato Maggiore della Difesa. Ai parlamentari presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto, e ringrazio per i loro interventi, il Presidente della Regione, la Sindaca di Cuneo, il Presidente della Provincia. Un saluto ai Sindaci presenti, pregandoli di trasmetterlo a tutti i loro concittadini. Un saluto e un ringraziamento al Presidente dell\u2019Istituto Storico della Resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stamane, con le altre autorit\u00e0 costituzionali, ho deposto all\u2019Altare della Patria una corona in memoria di quanti hanno perso la vita per ridare indipendenza, unit\u00e0 nazionale, libert\u00e0, dignit\u00e0, a un Paese dilaniato dalle guerre del fascismo, diviso e occupato dal regime sanguinario del nazismo, per ricostruire sulle macerie materiali e morali della dittatura una nuova comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa guerra continua\u201d afferm\u00f2, nella piazza di Cuneo che oggi reca il suo nome, Duccio Galimberti, il 26 luglio del 1943.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una dichiarazione di senso ben diverso da quella del governo Badoglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua &#8211; proseguiva Galimberti &#8211; \u201cfino alla cacciata dell\u2019ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista, fino alla vittoria del popolo italiano che si ribella contro la tirannia mussoliniana\u2026non possiamo accodarci ad una oligarchia che cerca, buttando a mare Mussolini, di salvare se stessa a spese degli italiani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giudizio netto e rigoroso. Uno discorso straordinario per lucidit\u00e0 e visione del momento. Che fa comprendere appieno valore e significato della Resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E fu coerente, salendo in montagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assassinato l\u2019anno seguente dai fascisti, \u00e8 una delle prime Medaglie d\u2019oro della nuova Italia; una medaglia assegnata alla memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cmotu proprio\u201d del decreto luogotenenziale recita: \u201cArrestato, fieramente riaffermava la sua fede nella vittoria del popolo italiano contro la nefanda oppressione tedesca e fascista\u201d; ed \u00e8 datato, con grande significato, \u201cItalia occupata, 2 dicembre 1944\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u20198 settembre il tema fu quello della riconquista della Patria e della conferma dei valori della sua gente, dopo le ingannevoli parole d\u2019ordine del fascismo: il mito del capo; un patriottismo contrapposto al patriottismo degli altri in spregio ai valori universali che animavano, invece, il Risorgimento dei moti europei dell\u2019800; il mito della violenza e della guerra; il mito dell\u2019Italia dominatrice e delle avventure imperiali nel Corno d\u2019Africa e nei Balcani. Combattere non per difendere la propria gente ma per aggredire. Non per la causa della libert\u00e0 ma per togliere libert\u00e0 ad altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Resistenza fu anzitutto rivolta morale di patrioti contro il fascismo per affermare il riscatto nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un moto di popolo che coinvolse la vecchia generazione degli antifascisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Convoc\u00f2 i soldati mandati a combattere al fronte e che rifiutarono di porsi sotto il comando della potenza occupante tedesca, pagando questa scelta a caro prezzo, con l\u2019internamento in Germania e oltre 50.000 morti nei lager.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiam\u00f2 a raccolta i giovani della generazione del viaggio attraverso il fascismo, che ne scoprivano la natura e maturavano la scelta di opporvisi. La generazione, \u201csbagliata\u201d perch\u00e9 tradita. Giovani ai quali Concetto Marchesi, rettore dell\u2019Ateneo di Padova si rivolse per esortarli, dopo essere stati appunto \u201ctraditi\u201d, a \u201crifare la storia dell\u2019Italia e costituire il popolo italiano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu un moto che mobilit\u00f2 gli operai delle fabbriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coinvolse i contadini e i montanari che, per la loro solidariet\u00e0 con i partigiani combattenti, subirono le pi\u00f9 dure rappresaglie (nel Cuneese quasi 5.000 i patrioti e oltre 4.000 i benemeriti della Resistenza riconosciuti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali colpe potevano avere le popolazioni civili?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di voler difendere le proprie vite, i propri beni? Di essere solidali con i perseguitati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali quelle dei soldati? Rifiutarsi di aggiungersi ai soldati nazisti per fare violenza alla propria gente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elenco delle localit\u00e0 colpite nel Cuneese compone una dolorosa litania e suona come preghiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio ricordarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono decorate con Medaglie d\u2019oro, d\u2019argento o di bronzo, o con Croci di guerra: Cuneo, l\u2019intera Provincia, Alba, Boves, Borgo San Dalmazzo, Dronero; Clavesana, Peveragno, Cherasco, Busca, Costigliole Saluzzo, Gen\u00f2la, Trinit\u00e0, Venasca, Ceva, Pamparato; Mondov\u00ec, Priola, Castellino Tanaro, Garessio, Roburent, Paesana, Narz\u00f2le, Rossana, Savigliano; Barge, San Damiano Macra, Villanova Mondov\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla memoria delle vittime e alle sofferenze degli abitanti la Repubblica oggi si inchina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo pomeriggio mi recher\u00f2 a Boves, prima citt\u00e0 martire della Resistenza, Medaglia d\u2019oro al Valor militare e Medaglia d\u2019oro al Valor Civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00ec si scaten\u00f2 quella che fu la prima strage operata dai nazisti in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una strage che colp\u00ec la popolazione inerme e coloro che avevano tentato di evitarla: Antonio Vassallo, don Giuseppe Bernardi, ai quali \u00e8 stata tributata dalla Repubblica la Medaglia d\u2019oro al Valor civile; don Mario Ghibaudo. I due sacerdoti, recentemente proclamati beati dalla Chiesa cattolica, testimoni di fede che non vollero abbandonare il popolo loro affidato, restarono accanto alla loro gente in pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E da Boves vengono segni di un futuro ricco di speranza: la Scuola di pace fortissimamente voluta dall\u2019Amministrazione comunale quasi quarant\u2019anni or sono e il gemellaggio con la cittadina bavarese di Schondorf am Ammersee, luogo dove giacciono i resti del comandante del battaglione SS responsabile della feroce strage del 19 settembre 1943.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Borgo San Dalmazzo visiter\u00f2 il Memoriale della Deportazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borgo San Dalmazzo, dove il binario alla stazione ferroviaria \u00e8 richiamo quotidiano alla tragedia della Shoah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuneo, dopo Roma e Trieste, \u00e8 la terza provincia italiana per numero di deportati nei campi di sterminio in ragione dell\u2019origine ebraica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto agli ebrei cuneesi che non riuscirono a sfuggire alla cattura, la pi\u00f9 parte di loro era di nazionalit\u00e0 polacca, francese, ungherese e tedesca. Si trattava di ebrei che, dopo l\u20198 settembre, avevano cercato rifugio dalla Francia in Italia ma dovettero fare i conti con la Repubblica di Sal\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Profughi alla ricerca di salvezza, della vita per s\u00e9 e le proprie famiglie, in fuga dalla persecuzione, dalla guerra, consegnati alla morte per il servilismo della collaborazione assicurata ai nazisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dura fu la lotta per garantire la sopravvivenza dell\u2019Italia nella catastrofe cui l\u2019aveva condotta il fascismo. Ci aiutarono soldati di altri Paesi, divenuti amici e solidi alleati: tanti di essi sono sepolti in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa lotta si aggiunse una consapevolezza: la crisi suprema del Paese esigeva un momento risolutivo, per una nuova idea di comunit\u00e0, dopo il fallimento della precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava di trasfondere nello Stato l\u2019anima autentica della Nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di dare vita a una nuova Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impegno e promessa realizzate in questi 75 anni di Costituzione repubblicana. Una Repubblica fondata sulla Costituzione, figlia della lotta antifascista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Costituzioni nascono in momenti straordinari della vita di una comunit\u00e0, sulla base dei valori che questi momenti esprimono e che ne ispirano i principi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le \u201cRepubbliche\u201d partigiane, le zone libere, nelle loro determinazioni e nel loro operare furono anticipatrici della nostra Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dalla Resistenza che viene la spinta a compiere scelte definitive per la stabilit\u00e0 delle libert\u00e0 del popolo italiano e del sistema democratico, rigettando le ambiguit\u00e0 che avevano consentito lo stravolgimento dello Statuto albertino operato con il fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il decreto luogotenenziale del 2 agosto 1943 &#8211; poco dopo la svolta del 25 luglio \u2013 prevedeva, non appena ve ne fossero le condizioni, l\u2019elezione di una nuova Camera dei Deputati, per un ripristino delle istituzioni e della legalit\u00e0 statutaria, fu il decreto del 25 giugno 1944 \u2013 pochi giorni dopo la costituzione del primo Governo del CLN &#8211; a indicare che dopo la liberazione del territorio nazionale sarebbe stata eletta dal popolo, a suffragio universale, un\u2019Assemblea costituente, con il compito di redigere la nuova Costituzione. Per questo quel decreto viene definito la prima \u201cCostituzione provvisoria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguir\u00e0 poi il referendum, il 2 giugno 1946, con la Costituente e la scelta per la Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rottura del patto tra Nazione e monarchia, corresponsabile, quest\u2019ultima, di avere consegnato l\u2019Italia al fascismo, sottolineava l\u2019approdo a un ordinamento nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costituzione sarebbe stata la risposta alla crisi di civilt\u00e0 prodotta dal nazifascismo, stabilendo il principio della prevalenza sullo Stato della persona e delle comunit\u00e0, guardando alle autonomie locali e sociali dell\u2019Italia come a un patrimonio prezioso da preservare e sviluppare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una risposta fondata sulla sconfitta dei totalitarismi europei di impronta fascista e nazista per riaffermare il principio della sovranit\u00e0 e della dignit\u00e0 di ogni essere umano, sulla pretesa di collettivizzazione in una massa forzata al servizio di uno Stato in cui l\u2019uomo appare soltanto un ingranaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il frutto del 25 aprile \u00e8 la Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 aprile \u00e8 la Festa della identit\u00e0 italiana, ritrovata e rifondata dopo il fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 nata cos\u00ec una democrazia forte e matura nelle sue istituzioni e nella sua societ\u00e0 civile, che ha permesso agli italiani di raggiungere risultati prima inimmaginabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui a Cuneo, mentre la guerra infuriava, veniva sviluppata un\u2019idea di Costituzione che guardava avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pionieri Duccio Galimberti e Antonino R\u00e8paci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardava a come scongiurare per il futuro i conflitti che hanno opposto gli Stati europei gli uni agli altri, per dar vita, insieme, a una Costituzione per l\u2019Europa e a una per l\u2019Italia. Dall\u2019ossessione del nemico alla ricerca dell\u2019amico, della cooperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costituzione confederale europea si accompagnava alla proposta di una \u201cCostituzione interna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivo: \u201cliberare l\u2019Europa dall\u2019incubo della guerra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentiamo riecheggiare in quello che appariva allora un sogno, il testo del preambolo del Trattato sull\u2019Unione Europea: \u201cpromuovere pace, sicurezza, progresso in Europa e nel mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sogno che ha saputo realizzarsi per molti aspetti in questi settant\u2019anni. Anche se ancora manca quello di una \u201cCostituzione per l\u2019Europa\u201d, nonostante i tentativi lodevoli di conseguirla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiediamoci dove e come saremmo se fascismo e nazismo fossero prevalsi allora!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel lavoro di Galimberti e R\u00e8paci troviamo temi, affermazioni, che sono oggi realt\u00e0 della Carta costituzionale italiana, come all\u2019art. 46: \u201cle differenze di razza, di nazionalit\u00e0 e di religione non sono di ostacolo al godimento dei diritti pubblici e privati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo quindi dire, a buon titolo: Cuneo, citt\u00e0 della Costituzione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galimberti era stato a Torino allievo di Francesco Ruffini, uno dei docenti universitari che, rifiutando il giuramento di fedelt\u00e0 al fascismo, fu costretto ad abbandonare l\u2019insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a Galimberti e R\u00e8paci, altri si misurarono con la sfida di progettare il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvio Trentin, in esilio dal 1926, nel suo \u201cAbbozzo di un piano tendente a delineare la figura costituzionale dell\u2019Italia\u201d, dettato al figlio Bruno nel 1944, era sostenitore, anch\u2019egli, dell\u2019anteriorit\u00e0 dei diritti della persona rispetto allo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Mario Alberto Rollier, con il suo \u201cSchema di costituzione dell\u2019unione federale europea\u201d. Testi, entrambi, di forte ispirazione federalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, nei tre casi, di esponenti di quel Partito d\u2019Azione di cui incisiva sar\u00e0 l\u2019influenza nel corso della Resistenza e dell\u2019avvio della vita della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi della monarchia e quella del fascismo apparivano ormai irreversibili, tanto da indurre un gruppo di intellettuali cattolici a riunirsi a Camaldoli, a pochi giorni dal 25 luglio 1943, con l\u2019intento di riflettere sul futuro, dando vita a una Carta di principi, nota come \u201cCodice di Camaldoli\u201d, che lascer\u00e0 il segno nella Costituzione. Con la proposta di uno Stato che facesse propria la causa della giustizia sociale come concreta espressione del bene comune, per rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo di ogni persona umana, per rendere sostanziale l\u2019uguaglianza fra i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tornare alla \u201cCostituzione di Duccio\u201d, apparivano allora utopie alcune sue previsioni come quella di una \u201cunica moneta europea\u201d. Oggi realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O quella di \u201cun unico esercito confederale\u201d. E il tema della difesa comune \u00e8, oggi, al centro delle preoccupazioni dell\u2019Unione Europea, in un continente ferito dall\u2019aggressione della Federazione Russa all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scia di quei \u201cvisionari\u201d che, nel pieno della tragedia della guerra e tra le macerie, disegnavano la nuova Italia di diritti e di solidariet\u00e0, desidero sottolineare che onorano la Resistenza, e l\u2019Italia che da essa \u00e8 nata, quanti compiono il loro dovere favorendo la coesione sociale su cui si regge la nostra comunit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rendono onore alla Resistenza i medici e gli operatori sanitari che ogni giorno non si risparmiano per difendere la salute di tutti. Le rendono onore le donne e gli uomini che con il loro lavoro e il loro spirito di iniziativa rendono competitiva e solida l\u2019economia italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rendono onore quanti non si sottraggono a concorrere alle spese pubbliche secondo la propria capacit\u00e0 contributiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il popolo del volontariato che spende parte del proprio tempo per aiutare chi ne ha bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giovani che, nel rispetto degli altri, si impegnano per la difesa dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti coloro che adempiono, con coscienza, al proprio dovere pensando al futuro delle nuove generazioni rendono onore alla liberazione della Resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente della Regione, lei ha definito queste colline, queste montagne \u201cgeneticamente antifasciste\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo quanto dobbiamo al Piemonte, Regione decorata, a sua volta, con la Medaglia d\u2019oro al merito civile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 alle donne e agli uomini che hanno animato qui la battaglia per la conquista della libert\u00e0 della Patria che rivolgo il mio pensiero rispettoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuto Revelli ha parlato della sua esperienza di comandante partigiano e della lotta svolta in montagna come di un vissuto di libert\u00e0: di un luogo dove era possibile assaporare il gusto della libert\u00e0 prima che venisse restituita a tutto il popolo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una terra allora non prospera, tanto da ispirargli i racconti del \u201cmondo dei vinti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una terra ricca per\u00f2 di valori morali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 una famiglia che non abbia memoria di un bisnonno, di un nonno, di un congiunto, di un alpino caduto in Russia, nella sciagurata avventura voluta dal fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 famiglia che non ricordi il sacrificio della Divisione alpina \u201cCuneense\u201d nella drammatica ritirata, con la Julia. Un altro esempio. Un altro monito alla dissennatezza della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rendiamo onore alla memoria di quei caduti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie da tutta la Repubblica a Cuneo e al Cuneese, con le sue Medaglie al valore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come recita la lapide apposta al Municipio di questa citt\u00e0, nell\u2019ottavo anniversario dell\u2019uccisione di Galimberti, se mai avversari della libert\u00e0 dovessero riaffacciarsi su queste strade troverebbero patrioti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come vi \u00e8 scritto: \u201cmorti e vivi collo stesso impegno, popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre Resistenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viva la Festa della Liberazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viva l\u2019Italia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><i><span class=\"luogo\">Cuneo, 25\/04\/2023 (II mandato)<\/span><\/i><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 78\u00b0 anniversario della Liberazione \u201cSe volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove \u00e8 nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque \u00e8 morto un italiano, per riscattare la [&hellip;]","protected":false},"author":7,"featured_media":2606,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-2600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2600"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2600\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}