{"id":1583,"date":"2022-04-29T22:55:12","date_gmt":"2022-04-29T20:55:12","guid":{"rendered":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/04\/intervento-del-presidente-della_2\/"},"modified":"2022-04-29T22:55:12","modified_gmt":"2022-04-29T20:55:12","slug":"intervento-del-presidente-della_2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/04\/intervento-del-presidente-della_2\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all&#8217;Assemblea Parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Strasburgo, 27\/04\/2022 (II mandato)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><\/em>Signor Presidente dell\u2019Assemblea Parlamentare,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signora Segretaria Generale del Consiglio d\u2019Europa,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signore e Signori parlamentari,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambasciatrici e Ambasciatori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signore e Signori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sono lieto di potermi indirizzare a questa Assemblea che esprime nel modo pi\u00f9 largo il sentimento dei popoli d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per me motivo di grande soddisfazione effettuare a Strasburgo \u2013 sede di molteplici istituzioni europee &#8211; il primo viaggio all\u2019estero da quando il Parlamento italiano e i rappresentanti delle Regioni hanno voluto conferirmi nuovamente l\u2019incarico di Presidente della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rendo omaggio al Consiglio d\u2019Europa, alle sue Istituzioni, a voi che siete espressione dei Parlamenti di 46 Paesi membri, in rappresentanza di 700 milioni di cittadine e cittadini europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Permettetemi un ringraziamento particolare al Presidente Tiny Kox per questa opportunit\u00e0 che mi offre e mi consente, per le sue parole cos\u00ec gentili; e grazie a tutti voi per l\u2019accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Porgo un saluto caloroso alla Segretaria Generale Marija Pej\u010dinovi\u0107 Buri\u0107, la cui guida in questa Organizzazione considero preziosa, come ho avuto modo di dirle nel nostro incontro dello scorso novembre, al Palazzo del Quirinale, e di ribadirle nell\u2019incontro che abbiamo avuto questa mattina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio d\u2019Europa ha sempre avuto la vocazione a essere la \u201ccasa comune europea\u201d e ha saputo svilupparla nei decenni che hanno fatto seguito alla sua istituzione, come testimonia anche la sua attuale ampia rappresentativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una casa che, se \u00e8 stata specchio fedele delle divisioni e delle difficolt\u00e0 manifestatesi fra le diverse comunit\u00e0 nazionali, ha saputo essere anche, e soprattutto, espressione del coraggio di unit\u00e0 dell\u2019Europa, spesso prefigurando quanto si \u00e8 potuto successivamente costruire, sotto altri profili e in altri ambiti, come la Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti i traguardi di civilt\u00e0 conseguiti dal Consiglio d\u2019Europa. Sul terreno della abolizione della pena di morte, della lotta al razzismo, della libert\u00e0 di espressione, della tutela della diversit\u00e0 culturale, della protezione dei diritti dei bambini, dello sviluppo di politiche per la giovent\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, parafrasando il mugnaio di Potsdam, nel nostro Continente si pu\u00f2 dire: \u201cc\u2019\u00e8 un giudice a Strasburgo\u201d, con l\u2019attivit\u00e0 sviluppata dalla Cedu, frutto della Convenzione europea dei Diritti dell\u2019uomo, sottoscritta a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio d\u2019Europa ha saputo, cio\u00e8, consolidare le prerogative dei cittadini, aggiungendo alla tutela dei singoli ordinamenti statali quella derivante dalla applicazione della convenzione, in casi di violazione di diritti da parte degli Stati. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 ragion di Stato che tenga nel caso di violazioni dei diritti della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 liberi, pi\u00f9 sicuri, pi\u00f9 coesi. E penso alla Carta Sociale Europea contro le disuguaglianze e le povert\u00e0, lanciata in Italia, a Torino, nel 1961.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono risultati impareggiabili della costruzione tenace di una casa comune quale il Consiglio d\u2019Europa. Progresso per centinaia di milioni di cittadine e di cittadini europei, fieri di ritrovarsi sempre pi\u00f9 in un unico demos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio d\u2019Europa \u00e8 figlio di quella spinta al multilateralismo che caratterizz\u00f2 gli anni successivi al Secondo conflitto mondiale, insieme al sistema delle Nazioni Unite. Una spinta basata su una considerazione elementare: la collaborazione riduce la contrapposizione, contrasta la conflittualit\u00e0, aumentando le possibilit\u00e0 di composizione positiva delle vertenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non fu facile imboccare la strada della riconciliazione. Cos\u00ec come non \u00e8 stato facile giungere alla condivisione di una comune eredit\u00e0; avere il coraggio di passare, nel rapporto tra gli Stati, dal diritto della forza alla forza del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruire una pace duratura \u00e8 stato un processo lento e graduale che ha saputo evitare il rischio di una terza guerra mondiale, sfiorato con la guerra di Corea e il blocco di Berlino, e ha saputo passare, in quegli anni lontani, attraverso la regolazione della condizione dell\u2019Austria sotto clausola di neutralit\u00e0 e il superamento della crisi di Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo \u2013 e non le riesce &#8211; tanto la pace \u00e8 frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacit\u00e0 di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una costruzione laboriosa, fatta di comportamenti e di scelte coerenti e continuative, non di un atto isolato. Il frutto di una ostinata fiducia verso l\u2019umanit\u00e0 e di senso di responsabilit\u00e0 nei suoi confronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ci ricordava Robert Schuman \u201cla pace non potr\u00e0 essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se perseguiamo obiettivi comuni, per \u201cvincere\u201d non \u00e8 pi\u00f9 necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esempio \u00e8 stato contagioso, tanto da far diventare Strasburgo la meta obbligata di quanti raggiungevano libert\u00e0 e indipendenza, per rafforzarle e consolidarle. E\u2019 stato cos\u00ec in diversi casi; ma, naturalmente, per stare insieme occorre rispettare le regole che ci si \u00e8 dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si giustifica per questa ragione la parentesi della Grecia dopo il colpo di stato militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decenni dopo, i popoli centro-europei, baltici e del Caucaso poterono scegliere, a loro volta, di aderire al Consiglio d\u2019Europa e, con questa decisione, di schierarsi per la salvaguardia dei diritti umani, la vigenza dello Stato di diritto, lo sviluppo della democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini &#8211; intervenendo dinanzi a questa Assemblea esattamente 39 anni fa, il 27 aprile del 1983 &#8211; occorre talvolta saper esercitare il \u201ccoraggio della rinuncia\u201d, quando la separazione di un Paese membro del Consiglio d\u2019Europa appare necessaria per non tradire l\u2019ispirazione che ha dato vita a questa istituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni &#8211; il Regno d\u2019Italia fra queste &#8211; e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il registro della storia ci ricorda come stabilit\u00e0 e pace non siano garantite una volta per sempre: ce lo testimoniano drammatiche e tristi vicende nei Balcani, nel Caucaso, nel Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pace non si impone automaticamente, da sola, ma \u00e8 frutto della volont\u00e0 degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo oggi, nuovamente, l\u2019incubo \u2013 inatteso perch\u00e9 imprevedibile &#8211; della guerra nel nostro Continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pratica e si vorrebbe imporre l\u2019arretramento della storia all\u2019epoca delle politiche di potenza, della sopraffazione degli uni sugli altri, della contrapposizione di un popolo \u2013 mascherato, talvolta, sotto l\u2019espressione &#8220;interesse nazionale&#8221; &#8211; contro un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imperialismo e neo-colonialismo non hanno pi\u00f9 diritto di esistere nel terzo millennio, quali che siano le sembianze dietro le quali si camuffano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente pi\u00f9 forte. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opzione \u00e8 stata effettuata da tempo con il passaggio delle relazioni internazionali dalla estraneit\u00e0 agli aspetti giuridici alla civilt\u00e0 del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a un\u2019Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza \u00e8 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Federazione Russa, con l\u2019atroce invasione dell\u2019Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La deliberazione di questa Assemblea parlamentare &#8211; del Consiglio d\u2019Europa &#8211; di prendere atto della rottura intervenuta \u00e8 coerente con i valori alla base dello Statuto dell\u2019organizzazione, che indica la strada di una unione pi\u00f9 stretta delle aspirazioni comuni dei popoli europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La responsabilit\u00e0 della inevitabile sanzione adottata ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all\u2019oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di principi che hanno saputo incarnarsi nella storia della seconda met\u00e0 del \u2018900 e, a maggior ragione, devono sapersi consolidare oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ferma e attiva solidariet\u00e0 nei confronti del popolo ucraino e l\u2019appello al Governo della Federazione Russa perch\u00e9 sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, \u00e8 conseguenza di queste semplici considerazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla comunit\u00e0 internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grande intellettuale, Paul Valery &#8211; passato attraverso le due guerre mondiali &#8211; richiamava i concittadini europei a prendere coscienza di vivere in un mondo \u201cfinito\u201d. \u201cNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 terra libera\u201d &#8211; scriveva &#8211; nessun lembo del globo \u00e8 pi\u00f9 da scoprire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se nessuno \u00e8 pi\u00f9 estraneo a nessuno, si interrogava il Presidente Pertini, non \u00e8 giunto il tempo che gli uomini apprendano a essere in pace con se stessi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo oggi aggiungere: in un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso, nel quale sono sostanzialmente venute meno le distanze, in cui ciascuna persona pu\u00f2 comunicare, e sovente comunica, in tempo reale, con interlocutori in ogni parte del mondo, non c\u2019\u00e8 posto, \u00e8 anacronistico parlare di sfere di influenza territoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contesto internazionale presenta contraddizioni, a partire dalla stessa Federazione Russa, responsabile della violazione di tutte le principali carte definite nell\u2019ambito degli organismi multilaterali, e che si trova paradossalmente a invocare l\u2019intervento dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio contro le sanzioni imposte dalla comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il conflitto ha ulteriormente indebolito il sistema internazionale di regole condivise \u2013 e il mondo, come conseguenza, \u00e8 divenuto assai pi\u00f9 insicuro &#8211; la via di uscita appare, senza tema di smentita, soltanto quella della cooperazione e del ricorso alle istituzioni multilaterali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrano giungere a questa conclusione anche quei Paesi che, pur avendo rifiutato sin qui di riconoscere la giurisdizione della Corte Penale Internazionale, ne invocano, invece, oggi, l\u2019intervento, affinch\u00e9 vengano istruiti processi a carico dei responsabili di crimini, innegabili e orribili, contro l\u2019umanit\u00e0, quali quelli di cui si \u00e8 resa colpevole la Federazione Russa in Ucraina, riconoscendo in tal modo il ruolo necessario di quella Corte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la voce delle Nazioni Unite \u00e8 apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu vanno prese in seria considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra \u00e8 un mostro vorace, mai sazio. La tentazione di moltiplicare i conflitti \u00e8 sullo sfondo dell\u2019avventura bellicista intrapresa da Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La devastazione apportata alle regole della comunit\u00e0 internazionale potrebbe propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermare subito questa deriva. Dobbiamo saper scongiurare il pericolo dell\u2019accrescersi di avventure belliche di cui, l\u2019esperienza insegna, sarebbe poi difficile contenere i confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo saper opporre a tutto questo la decisa volont\u00e0 della pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente ne saremo travolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un attimo, esercitiamoci &#8211; prendendole a prestito dal linguaggio della cosiddetta \u201cguerra fredda\u201d &#8211; a compitare insieme parole che credevamo cadute ormai in disuso, per vedere se possono aiutarci a riprendere un cammino, per faticoso che sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Distensione: per interrompere le ostilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Democrazia \u2013 come ci insegna il prezioso lavoro della Commissione di Venezia del Consiglio d\u2019Europa \u2013 come condizione per il rispetto della dignit\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignit\u00e0 a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull\u2019esempio di quella Conferenza di Helsinki che port\u00f2, nel 1975, a un Atto finale foriero di sviluppi positivi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parit\u00e0 di diritti, la uguaglianza per i popoli e per le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sicurezza, la pace \u2013 \u00e8 la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra \u2013 non pu\u00f2 essere affidata a rapporti bilaterali \u2013 Mosca versus Kiiv -. Tanto pi\u00f9 se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garantire la sicurezza e la pace \u00e8 responsabilit\u00e0 dell\u2019intera comunit\u00e0 internazionale. Questa, tutta intera, pu\u00f2 e deve essere la garante di una nuova pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avviandomi alla conclusione, vorrei sottolineare come la possibilit\u00e0 di rivolgermi a voi di persona &#8211; potendo cos\u00ec dare manifestazione del bisogno basilare di comunicazione diretta &#8211; \u00e8 sicuramente un vantaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo vissuto una lunga fase di difficolt\u00e0 a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non \u00e8 ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo, ad attenuarne gli effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, talvolta con il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi possiamo giovarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso in primo luogo al personale medico e sanitario, cui va tutta la nostra riconoscenza, ai ricercatori e agli scienziati, ma anche ai molti operatori, volontari, professionisti che a vario titolo ci hanno aiutato a superare questa prova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta di pi\u00f9 abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. La comunit\u00e0 scientifica internazionale ha operato al di sopra dei confini, scambiando dati, conoscenze risultati di esperienze, avanzamenti di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non poteva esservi richiamo pi\u00f9 convincente; e si sperava che questo esempio di collaborazione contro un nemico comune dell\u2019umanit\u00e0 fosse recepito dai governi degli Stati, sospingendo verso la ricerca del dialogo, della condivisione, della cooperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo non fa dimenticare che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, \u00e8 grazie al civismo dei nostri concittadini, al senso di responsabilit\u00e0 che hanno manifestato, alla loro collaborazione nelle misure per attenuare la diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il virus pernicioso della disinformazione e della sfiducia nella scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nostre istituzioni hanno dimostrato capacit\u00e0 di saper reagire rapidamente, le nostre societ\u00e0 hanno evidenziato una resilienza rassicurante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei manifestare apprezzamento per il contributo, fornito dal Consiglio d\u2019Europa agli Stati membri, affinch\u00e9 la risposta alla pandemia si svolgesse entro ambiti rispettosi dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali; ponendo sempre al centro la persona umana e la sua insopprimibile dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un aspetto da non dare mai per scontato, un successo europeo del quale possiamo andare giustamente fieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signore e Signori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la Repubblica Italiana ha convintamente contribuito alla nascita di questa Organizzazione, alla sua crescita e alla sua piena affermazione, quale punto di riferimento imprescindibile nel sistema multilaterale in difesa dei valori di libert\u00e0 e di affermazione dei principi dello Stato di diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una funzione che continua a manifestarsi preziosa, alla quale tutti gli organi del Consiglio d\u2019Europa, e gli Stati membri, sono chiamati a concorrere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quanto abbiamo puntato a ribadire responsabilmente in occasione di questa ottava presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La generazione dei fondatori ha saputo edificare, su cumuli di macerie materiali, morali e giuridiche, questa comunit\u00e0 multilaterale, guardando al futuro. Confidiamo di avere custodito fedelmente questo patrimonio; di averlo difeso come un bene prezioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se il compito non \u00e8 esaurito, tocca proprio a noi corrispondere alle sfide di oggi, sviluppandone e attuandone i principi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Auguri di buon lavoro \u2013 quindi &#8211; a tutti noi e grazie dell\u2019attenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Strasburgo, 27\/04\/2022 (II mandato) \u00a0 Signor Presidente dell\u2019Assemblea Parlamentare, Signora Segretaria Generale del Consiglio d\u2019Europa, Signore e Signori parlamentari, Ambasciatrici e Ambasciatori, Signore e Signori, sono lieto di potermi indirizzare a questa Assemblea che esprime nel modo pi\u00f9 largo il sentimento dei popoli d\u2019Europa. \u00c8 per me motivo di grande soddisfazione effettuare a Strasburgo \u2013 [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1583","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1583\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambottawa.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}