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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

L’economia canadese ha goduto nell’ultimo biennio di una buona condizione di forma. Il 2018 si è chiuso con un tasso di crescita del PIL pari all’1,8%, che ha fatto seguito all’eccellente performance del 2017 (+3%). Il tasso di disoccupazione si colloca su un livello tra i più bassi degli ultimi decenni, attualmente stimato intorno al 5,7%.

Anche per il 2019 gli analisti prevedono un risultato positivo, sebbene la stessa Bank of Canada (BoC) nel suo ultimo rapporto sulla politica monetaria abbia rivisto al ribasso le previsioni. Le ultime stime parlano adesso di un tasso di crescita dell’1,3%. Tra i motivi che hanno indotto la BoC a rivalutare le sue previsioni, rientrano sia fattori internazionali (quali le incertezze derivanti dai recenti attriti nel settore del commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina e dalla prossima fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea) sia fattori interni, come la contrazione dei consumi dovuta all’elevato indebitamento privato delle famiglie canadesi. L’inflazione rimane nell’ambito del limite del 2%, obiettivo dall’Autorità monetaria, che al momento tiene fermo all’1,75% il tasso di interesse overnight.

Sul versante del commercio internazionale, il Canada nel 2018 ha migliorato la sua bilancia commerciale del 22,5%, passando dai -15 mld CAD del 2017 ai -11 mld CAD del 2018 (fonte Statistics Canada). Il Canada è un Paese dall’economia molto aperta al commercio internazionale (circa un terzo del PIL deriva dalle esportazioni). Si segnala al riguardo che nel novembre 2018 è stato siglato il “nuovo NAFTA”, il Canada-United States-Mexico Agreement (CUSMA), che entrerà in vigore dopo l’approvazione da parte dei Parlamenti dei tre Paesi firmatari, mentre nel dicembre dello stesso anno è entrato in vigore il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP) di cui fanno parte alcuni Paesi dell’Area del Pacifico (Australia, Brunei, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Peru, Singapore, e Vietnam).

RAPPORTI BILATERALI

L’Italia gode di ottimi rapporti commerciali con il Canada ed è l’ottavo Paese fornitore del mercato canadese, terzo fornitore europeo dopo Germania e Regno Unito. Nel 2018, le importazioni di beni italiani in Canada sono ammontate a circa 9 mld CAD, in crescita del 10,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro circa 3 mld CAD di esportazioni canadesi in Italia (fonte Statistics Canada). La bilancia commerciale è dunque favorevole all’Italia con un saldo positivo molto rilevante, nell’ordine dei 6 mld dollari.

Tra i principali comparti del nostro export figurano macchinari, autoveicoli e mezzi di trasporto, bevande e alcolici (vino in particolare) e prodotti alimentari. In quest’ultimo settore l’Italia è il primo fornitore europeo del Canada (quarto a livello mondiale). Le importazioni dal Canada verso l’Italia riguardano principalmente prodotti minerari, prodotti chimici e macchinari.

 


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