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L’Italia e l’Artico

 

L’Italia e l’Artico

L’interesse dell’Italia per l’Artico deriva dalle numerose opportunità che la Regione offre in termini di tutela ambientale, ricerca scientifica e sfruttamento della pesca, dell’energia e delle risorse minerarie. Fondamentale è, inoltre, sostenere adeguatamente lo sviluppo sostenibile delle popolazioni e delle comunità indigene dell’area. Il Consiglio Artico è il principale forum di discussione di tali temi, e mira, attraverso la cooperazione internazionale, al raggiungimento di un equilibrio che possa giovare all’intera Regione e alle popolazioni che vi risiedono.

Nel maggio 2013, l’Italia è stata ammessa formalmente al Consiglio Artico come Paese Osservatore, ottenendo così la possibilità di partecipare ai lavori scientifici che fanno capo al Consiglio, ovvero ai 6 Gruppi di Lavoro relativi ai seguenti programmi: monitoraggio e valutazione artica (AMAP), sviluppo sostenibile (SDWG), programma d’azione su contaminanti artici (ACAP), conservazione di flora e fauna artica (CAFF), prevenzione delle emergenze, preparazione e risposta (EPPR), protezione ambiente marino artico (PAME).

L’Italia è stata tra i primi Paesi a siglare il Trattato di Spitsbergen del 1920. Dal 1997, il Consiglio Nazionale delle Ricerche gestisce la Base artica “Dirigibile Italia” e la Amundsen-Nobile Climate Change Tower (inaugurata nell’Aprile 2009) nelle isole Svalbard. Per le attività di ricerca vengono impiegati anche diversi vascelli, tra cuil’OGS Explora.

In ambito europeo, è rappresentata nello European Polar Board e diversi Istituti di Ricerca italiani contribuiscono ai progetti di ricerca europei, come lo Svalbard Integrated Arctic Earth Observation System (SIOS)  e l’International Network for Terrestrial Research and Monitoring in the Arctic (INTERACT)

L’approccio italiano nell’Artico è stato finora caratterizzato dall’impegno nella cooperazione internazionale scientifica e tecnologica attraverso la diplomazia scientifica e dall’attenzione alle sfide in campo ambientale e della biodiversità, causate dal cambiamento climatico e dall’incremento delle attività economiche nella regione. Nel 2015, l’Italia ha pubblicato il primo documento relativo alla strategia italiana nell’artico, dal titolo Verso una strategia italiana per l’Artico. Nel 2018, la Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha pubblicato il Rapporto finale dell’indagine parlamentare conoscitiva sulla strategia italiana sull’Artico.

 


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