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INAUGURAZIONE DEL MEMORIALE AI CADUTI ITALIANI SUL LAVORO IN ONTARIO. MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA. TORONTO, 28 APRILE 2016.

Data:

29/04/2016


INAUGURAZIONE DEL MEMORIALE AI CADUTI ITALIANI SUL LAVORO IN ONTARIO. MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA. TORONTO, 28 APRILE 2016.

Il 28 aprile l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha partecipato a Toronto, presso i “Villa Colombo Memorial Gardens”, alla cerimonia di inaugurazione del Memoriale ai Caduti Italiani sul Lavoro in Ontario, alla presenza del Ministro per il Commercio Internazionale del Canada, Chrystia Freeland, intervenuto in rappresentanza del Primo Ministro Trudeau, del Console Generale d’Italia a Toronto, Giuseppe Pastorelli, del Ministro del Lavoro dell’Ontario, Kevin Flynn e del Sindaco di Toronto, John Tory.
All’inizio della manifestazione l’Ambasciatore Cornado ha dato lettura del messaggio inviato per l’occasione dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con il quale il Capo dello Stato, nel ricordare il sacrificio dei caduti sul lavoro italiani in Ontario e nel rendere omaggio “ai numerosi italiani che hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita economica dell’Ontario e di tutto il Canada”, ha voluto sottolineare come l’inaugurazione del Memoriale ci richiami “ad un’attenta riflessione sul ruolo che ancora oggi l’immigrazione esercita nello sviluppo economico e sociale dei nostri Paesi e sull’opportunità di dedicare continua attenzione al delicato tema della sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Nel memoriale undici colonne portano i nomi di ciascun lavoratore italiano caduto dal 1900 in poi. Attraverso una capillare ricerca svolta negli ultimi sei anni il Comitato organizzatore, coordinato dal Signor Marino Toppan, ha individuato infatti circa mille connazionali che sono rimasti vittima di incidenti mortali sul lavoro in Ontario. Si tratta di italiani, molti di giovane età, che hanno perso la vita nelle miniere, durante la costruzione di strade e ferrovie, nei cantieri edili, e che si sono sacrificati per dare un futuro migliore ai loro figli.


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